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Analisi della situazione e razionalizzazione del progetto

8 Ottobre, il terremoto ha devastato gran parte dell'area settentrionale del Pakistan, dell'India e dell'Afghanistan. In Pakistan si stima che più di 87,000 persone siano morte, con un numero ancora maggiore di feriti e sfollati.
Il terremoto ha distrutto una parte importante delle infrastrutture, tra cui ospedali, scuole ed edifici governativi. Secondo la valutazione preliminare, il terremoto ha colpito quasi un milione di bambini in età scolare considerando che almeno 17,000 studenti sono rimasti uccisi nel crollo degli edifici scolastici. Inoltre, più di 10,000 scuole sono state distrutte o gravemente danneggiate. È stato inoltre stimato che 450,000 bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni hanno bisogno di un'istruzione primaria e 4,000 scuole devono essere ricostruite. Il Governo del Pakistan ha stimato che 853 insegnanti sono stati uccisi nel nord del Pakistan, e 4,887 scuole primarie su 26,246 sono state distrutte nel Kashmir e nel NWFP.
Inoltre, il disastro ha duramente colpito il morale di studenti ed insegnanti e il lavoro minorile è il problema principale nelle aree urbane dello Stato di Azad Jammu e Kashmir che esisteva prima del terremoto. Tuttavia recenti indagini condotte da organizzazioni governative e non mostrano che la cifra è aumentata dopo il disastroso terremoto dell'ottobre 2005. Questo problema ha assunto un aspetto molto gravoso e delicato e deve essere affrontato sia nel settore pubblico che in quello privato.

Recentemente l'alluvione del 2010 in Pakistan e nello Stato di Azad Jammu e Kashmir ne ha gravemente colpito la popolazione. Nonostante il notevole sforzo da parte degli organismi umanitari in queste zone, i bambini bisognosi colpiti dall'alluvione hanno ancora un gran bisogno di un sostegno psico-sociale, didattico, ecc.

Molti problemi tra cui l'abbandono, la discriminazione, la non partecipazione, i traumi, la paura, gli abusi, il lavoro minorile, il rovistare nella spazzatura e l'accattonaggio minorile si ripercuotono direttamente sui bambini. Per individuare i bambini più vulnerabili e prendere le misure indispensabili per risolvere ed affrontare questi problemi abbiamo previsto di lavorare con questi bambini e con i bambini provenienti da famiglie distrutte, trascurate e deprivate a Muzaffarabad nello Stato di Azad Jammu e Kashmir. C'è da considerare anche il fatto che la mancanza di motivazione dei genitori, la partecipazione, la scarsa capacità degli insegnanti scolastici e la mancanza di strutture adeguate sono tra le cause principali di un basso tasso d'iscrizioni ed un elevato tasso di abbandoni nelle scuole primarie (soprattutto bambine) dello Stato di Azad Jammu e Kashmir.

Secondo una prima valutazione del GMMWT centinaia di bambini nella zona urbana di Muzaffarabad sono coinvolti nel lavoro minorile e in altre attività per le strade del territorio comunale di Muzaffarabad. Ci sono ancora molti gruppi di bambini nelle strade e questa è una situazione molto preoccupante che va affrontata anche in futuro nell'ambito del progetto.

Anche se il governo e le varie organizzazioni nazionali ed internazionali hanno esteso il loro sostegno nel riattivare le attività educative nelle zone colpite, c'è ancora un bisogno urgente di riabilitare un gran numero di bambini, in particolare bambini di strada e "bambini d'immondizia". L'aiuto concreto che si rivolge a questi bambini ed i loro genitri richiede molta esperienza, molte risorse umane e finanziarie ed un miglior coordinamento tra l'ideatore e finanziatore l'associazione umanitaria Children First onlus, il partner GMMWT, il Ministero dell'Educazione, il dipartimento dell'istruzione e le agenzie esecutive.

Pertanto, a causa dei fatti di cui sopra Children First ha deciso di collaborare con l'associazione GMMWT a Muzaffarabad, di cui presidente l'Avv. Mukhtar Ahmed Awan ed i suoi volontari sono persone che posseggono un grande spirito filantropico e solidale condiviso, mettendo a disposizione grande professionalità e affidabilità.

Quattro sorelle bambine dell'immondizia che abbiamo accolto - da sinistra Gul Namma, 6 anni ,Nazia, 11 anni, Ruppa, 4 anni e davvanti Rogzai, 3 anni

Obiettivo del progetto

L'obiettivo del progetto è aiutare i bambini di strada, i mendicanti e quelli che rovistano nella spazzatura che vivono nel territorio comunale di Muzaffarabad nello Stato di Azad Kashmir e che devono lavorare tutto il giorno (raccolta rifiuti, accattonaggio, ecc.) per guadagnare del denaro e contribuire alle spese quotidiane della famiglia. L'età dei bambini va dai 4 agli 11 anni al momento della loro iscrizione. 

La casa-scuola FEHP che ha aperto il 14 marzo 2011 fornisce assistenza a 44 bambini nel territorio comunale di Muzaffarabad. I beneficiari del progetto che sono accolti sono stati identificati seguendo i criteri attraverso i quali i più vulnerabili e poveri, soprattutto i "bambini d'immondizia", sono stati scelti in via prioritaria ed in accordo con la presidente di Children First, Sylvia Eibl ed i suoi collaboratori volontari.

Lo scopo del progetto è di garantire una regolare frequenza scolastica ad almeno 47 bambini, facendo sì che essi possano usufrire, oltre che di istruzione sia dal punto di vista culturale sia etico e sociale, di tre pasti caldi ogni giorno, cure mediche, servizi igienici ma soprattutto di attenzione ed amore.

Leandra imbocca il pasto a Rogzai, 3 anni, la piú piccola bambina dell'immondizia che abbiamo accolto nel FEHP

Una parte delle spese di affitto della casa, degli insegnanti, della "House mother", "House Manager" e della donna delle pulizie, del materiale scolastico, del cibo, dei mobili, ecc. viene sovvenzionata dal programma "adozione a distanza – programma figli adottivi". Questo significa che i genitori affidatari in Italia sostengo con 30 Euro al mese un bambino o tutti i bambini come "adozione a distanza del gruppo di bambini" come se fossero propri figli per dar loro la possibilità di frequentare questa struttura ed ottenere un'istruzione scolastica, un'alimentazione sana e corretta, per provvedere ad adeguate condizioni igieniche e controlli medici. Children First provvede a coprire le restanti spese mensili attraverso le donazioni e dei fondi privati dalla presidenza. Il Budget annuale per la realizzazione e mantenimento del progetto FEHP è di 39.000 Euro.

Con una donazione di 30 Euro al mese è possibile sostenere le famiglie di questi poverissimi bambini, spesso composte da 4 a 6 bambini in età compresa tra gli 0 e i 13 anni, per garantire, al di fuori del tempo passato nella struttura FEHP, una continuità di nutrizione sufficiente e per assicurare l'acquisto di beni di prima necessità.

Tutti gli ex-bambini dell'immondizia - davvanti alla struttura FEHP

Vorremmo concludere con le parole di Sonia, collaboratrice volontaria di Children First, che ha partecipato attivamente al viaggio in Pakistan e ha potuto, con i propri occhi ed il proprio cuore, rendersi conto della vita di miseria, sofferenza e disperazione alla quale questi poveri bambini devono sottostare:

"Non ha prezzo la vita di un figlio. Per chi pensa che non è possibile salvare il mondo rispondo che basta salvare un bimbo…
per quella madre suo figlio non è il mondo.ma è il suo mondo…
tutti noi possiamo salvare una vita…anche una sola di queste vite vale l'intero mondo…
quanto vale la vita di tuo figlio?
Per questa gente vale 30 euro al mese. Tanto può bastare per restare in vita… in Pakistan… forse basterebbe sentire… sforzarsi di sentire che siamo anche noi esposti a quel dolore… nessuno può considerarsi così fortunato e al di fuori di qualsiasi evento naturale…
alle tragedie che falcidiano la terra… che improvvisamente ci privano di tutto… lasciandoci soli con il nostro dolore…non ci soffermiamo mai a considerare questo."

 

Mir Walli, 10 anni, nel gennaio 2011 - all'epoca non aveva una speranza

Mir Walli, 10 anni, un bambino dell'immondizia, lavora già da 6 anni. Ora è in nella casa-scuola FEHP di Children First

I bambini dell'immondizia più grandi in classe - la nuova struttura FEHP di Children First a Muzaffarabad

Due bimbi a Muzaffarabad che lavorano come bambini dell'immondizia

Bambina di 6 anni che deve lavorare tutto il giorno a raccogliere del metallo e plastico dall'immondizia

Bambina dell'immondizia di Muzaffarabad, 7 anni con la sorellina di 9 mesi

Badeer Khan, 7 anni

Mohammad,, 3 anni

Ghulam Mohammad, bambino dell'immondizia, ora nella scuola materna del FEHP

Gull Shah, 6 anni

Ham Zadi, 5 anni, bambina dell'immondizia ora accolta nel FEHP

I bimbi a pranzo

Il piccolo Faisal, 3 anni, un bambino dell'immondizia

L'incubo per Rogzai č finalmente finito

La famiglia di Mehreen, 7 anni