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Cure mediche per i bambini feriti e mutilati a causa dell'orribile terremoto dell'ottobre 2004

La storia del piccolo Zeeshan

Dopo aver visto nel maggio del 2006 la foto vincitrice del premio World Press Photo Award su una rivista, Sylvia Eibl rimane molto colpita dalla sofferenza dovura all'amputazione espressa dal volto del piccolo Zeeshan tra le braccia del proprio padre spaventato

Foto di David Guttenfelder vincitrice del premio World Press Photo Award

Oppressa dal dubbio se il bimbo della foto fosse ancora vivo, la presidentessa di Children First, approfittando dell'imminente viaggio in Pakistan, decide di avviare una ricerca del piccolo tra le montagne del Kashmir nella zona rurale di Muzaffarabad.

Divulgando centinaia di copie della foto e cercando con difficoltà di ottenere informazioni, in soli due giorni Sylvia è riesce a rintracciare Zeeshan e la sua famiglia in una tenda isolata su una montagna.

Parlando, tramite una traduttrice, con Zeeshan e la sua famiglia, Sylvia scopre che, oltre alla sofferenza dovuta all'amputazione del proprio arto, il piccolo ha combattuto anche contro la tristezza di aver perso il suo unico fratello di 12 anni sotto le macerie della propria casa durante il terremoto dell'ottobre scorso.

Durante questo incontrolo Sylvia si rende conto di come nè il governo nè altre grandi associazioni umanitarie si siano presi cura del piccolo Zeeshan dopo otto mesi dal sisastro. Pertanto decide subito di intervenire ed offrire le cure mediche necessarie alla corretta riabilitazione del bambino.

Dopo 4 mesi e lunghissimi e faticosi iter burocratici, Children First riesce ad organizzare l'espatrio di Zeeshan e del padre al fine di fornire al piccolo le cure mediche ed una protesi speciale al centro ortopedico Arte Ortopedica a Bologna.

In una sola settimana un'equipe tecnica ha creato una protesi che restituisce parzialmente a Zeeshan le capacità prensili della mano amputatagli. Questa protesi influisce positivamente anche sulla psiche del bimbo facendolo sentire più "completo" .

 
Scarica il documentario dell'orribile terremoto dell'8 ottobre 2005

Zeeshan confortato dal padre al centro ortopedico Arte Ortopedica a Bologna

I tecnici al lavoro sulla protesi speciale del piccolo Zeeshan

Il sorriso di Zeeshan e di suo padre conclusa la creazione della protesi

Zeeshan e Sylvia Eibl
 

Come Zeeshan, più di 320 bambini mutilati, vittime del terremoto, necessitano ancora di protesi e cure mediche.

Aiutate Children First a far tornare, come per Zeeshan, un sorriso sui volti sofferenti di queste giovani vittime

 
 
Taiba, 8 anni   Hassan, 10 anni