Nadia Menghina, nata a Sondrio nel 1957, vive a Venezia con il marito Gianni che con lei condivide la gioia di donare e di adoperarsi per gli altri, soprattutto se bambini.
Dopo aver studiato lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e cinese) con le relative letterature, filosofie e arti, ha lavorato per parecchi anni nel settore turistico avendo quindi la possibilità di concretizzare gli studi compiuti, sia a livello linguistico che di approfondimento umano in un continuo confronto con persone provenienti da paesi e culture differenti. Nel frattempo ha sempre coltivato la sua grande passione per la lettura e la scrittura e attualmente dedica a quest'ultima buona parte del suo tempo.
Nadia è una persona semplice ma d'oro, una grande donna con una rara umiltà, molto generosa e molto calma, che ama osservare la gente e le situazioni. Già da diversi anni sostiene, assieme al marito Gianni, Children First. Entrambi sono venuti con l'associazione in Ucraina nel 2010 per visitare il figlio adottivo a distanza e in questa occasione hanno adottato, sempre a distanza, anche un'altra bambina ed un bambino malato dell' Uzbekistan.
Nel settembre 2011, Nadia ha pubblicato a proprie spese il libro, da lei stessa curato, dal titolo "Salutami la mia mamma" (una raccolta di quarantaquattro testimonianze di altrettanti reduci della seconda guerra mondiale), gli utili della cui vendita saranno da lei devoluti in beneficenza a Children First, al fine di realizzare un progetto di adozioni a distanza denominato, appunto, "Salutami la mia mamma".
Già a partire dal novembre 2011, quattro bambini pakistani vengono sostenuti nell'ambito di questo progetto, ma Nadia è convinta che, grazie alla bontà di coloro che decideranno di acquistare, leggere e diffondere il suo libro, potrà ben presto adottarne degli altri. Nel frattempo, vista l'estrema povertà in cui vivono tanti bambini in Pakistan, col marito Gianni, ha adottato a distanza un'altra bambina.
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